22 January 2013
21 January 2013
Dal "cuore" del Santuario Pelagos, Go Green Mare 2012
E' programmato per il 24 gennaio prossimo l'evento finale del progetto di monitoraggio sui cetacei e sull’inquinamento acustico, Bando Go Green Mare 2012, finanziato dalla Regione Toscana all’interno del PRAA 2007/2010. Tra i quattro enti vincitori del bando, Tethys ha svolto un ruolo attivo sia nella fase in mare che nell'organizzazione del seminario. Il progetto prevedeva:
1) la realizzazione di corsi di formazione indirizzati a studenti delle scuole superiori e universitari, oltre che a rappresentanti delle istituzioni (Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, Capitanerie di Porto, ARPAT) e Operatori del settore ambientale (Diving center e Centri di Ricerca).
2) la conduzione di campagne di monitoraggio volte all’osservazione e foto-identificazione di tursiopi, con particolare attenzione alla zona sud della Toscana, tra l’Isola d’Elba e l’Isola di Giannutri, entro il vertice sud del Santuario Pelagos, denominato Fosso Chiarone.
3) la realizzazione dell'evento finale volto alla presentazione dei risultati raccolti e delle attività svolte.
I quattro enti vincitori del bando - Università di Siena e di Genova, Associazione CE.TU.S. e Istituto Tethys - sono da anni attivi nella ricerca e conservazione dell’ambiente marino, con particolare attenzione ai mammiferi marini presenti nelle acque del Santuario Pelagos.
Il contributo ricevuto ribadisce il costante impegno nella conservazione e nella sensibilizzazione da parte della Regione Toscana nei confronti dell’ambiente marino.
L’evento finale congiunto si terrà presso le sale della Fondazione L.E.M. - Livorno Euro Mediterranea, dalle ore 10.00 alle ore 17.30 e prevede gli interventi dei quattro enti vincitori del bando oltre che degli studenti che hanno partecipato alle attività previste dal bando.
Tra i risultati ottenuti dal progetto, merita particolar menzione l’avvistamento e la foto-identificazione di tursiopi e stenelle striate nelle acque antistanti l’Isola del Giglio e la raccolta di campioni di epidermide ed adipe sottocutaneo sia su esemplari spiaggiati che su esemplari “free-ranging”, tramite la metodica non distruttiva della biopsia cutanea, per la valutazione dello stato di salute tossicologica dei cetacei, ottimi indicatori ambientali di aree marine ad ampio raggio.
Al bando hanno partecipato anche i comuni dell’Arcipelago Toscano ed i comuni costieri di San Vincenzo e di Rosignano Marittimo che hanno recentemente aderito alla carta di Partenariato del Santuario Pelagos, impegnandosi in prima persona nella salvaguardia delle acque del Santuario. Il settore ambiente della Regione Toscana è da anni impegnato su questa tematica come dimostrato dall’istituzione dell’Osservatorio Toscano dei Cetacei e della creazione di punti informativi come punto di riferimento per tutti coloro che si dedicano alla conservazione e alla tutela dei cetacei.
La Regione Toscana è il cuore di "Pelagos", il cui perimetro si estende tra le coste francesi, liguri, toscane, corse e sarde, per questo motivo da anni è in prima linea nella tutela delle acque del Santuario
Internazionale.
Complessivamente all’interno delle acque dell’Arcipelago Toscano sono stati effettuati, nell’arco del periodo di monitoraggio, 33 avvistamenti di tursiope (Tursiops truncatus) e 17 di stenella (Stenella coeruleoalba).
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18 January 2013
Balenottere e satelliti domenica su Rai 2
Perché marcare delle balenottere e seguirle con un sistema satellitare? Come si fa e a che cosa può servire nell'ambito della tutela della specie nel Mediterraneo? Questo e altro spiegherà Simone Panigada, vicepresidente di Tethys, domenica prossima, 20 gennaio, durante il programma "A come Avventura" in onda alle 10.50 su Rai 2.
Per chi l'avesse persa, la trasmissione sarà visibile in streaming sul sito di Rai 2 per tutta la settimana.
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14 January 2013
"Concordia", solo la punta dell'iceberg dei problemi del mare
Eppure la salute del mare è indissolubilmente legata alla nostra; non è possibile pensare a un’umanità separata dal mare. Il cuore pulsante del mare è la sua straordinaria biodiversità che però, ogni giorno che passa, diventa un po’ meno straordinaria per colpa delle nostre azioni e del nostro disinteresse.
Così scrive Giuseppe Notarbartolo di Sciara nel suo più recente pezzo su "Il fatto quotidiano".
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02 January 2013
True and false whale tales
Is the video of a killer whale breaching and then landing right on a kayaker true or is it a false? Are white whales really existing or have they been photoshopped? And what about a humpback whale traveling all the way to Sacramento, California?
Read what's true and what is not in this nice article by YachtPals crew.
Ceto-bufale e non
E' autentico il video di un'orca che salta e atterra proprio sopra un uomo in kajak? Ed esistono davvero le balene bianche o sono immagini passate per Photoshop? E che dire di quella megattera che arrivò fino a Sacramento in California? Questi e altri misteri "cetologici" sono svelati in un simpatico articolo di YachtPals crew (in inglese).
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20 December 2012
Il Ministero e le balenottere
In attesa di scoprirlo, chi vuole saperne di più può consultare il sito del Ministero dell'Ambiente, che ha permesso la realizzazione dell'ambizioso progetto di ricerca.
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18 December 2012
Noise under the sea

“What quiet, what silence, what peace!” Prof. Pierre Aronnax exclaimed in Jules Verne’s “Twenty Thousand Leagues Under the Sea" when Captain Nemo took the submarine down to a depth of 150 feet. That was 1870; today things have dramatically changed and the ocean depths have become a noisy place because of military sonar blasts, air guns used in oil and gas exploration, and the intense traffic of commercial ships. The rising clamor is particularly dangerous to whales, which depend on their acute hearing to communicate and to locate food.
A new project by the National Oceanic and Atmospheric Administration seeks to document human-made noises in the ocean and transform the results into the world’s first large sound map. The project’s goal is to better understand the cacophony’s nature and its impact on sea mammals as a way to build the case for reductions.
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Ventimila rumori sotto i mari
"Che pace, che silenzio" esclama il professor Aronnax nelle "Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne quando il capitano Nemo porta il sottomarino a 45 metri sotto la superficie. Era il 1870; oggi le cose sono drammaticamente cambiate e gli abissi sono posti estremamanete rumorosi. Tra le cause, i sonar militari, le prospezioni sismiche per la ricerca di greggio e di gas, l'intenso traffico commerciale. E questo fracasso crescente è particolarmente pericoloso per i cetacei, che dai suoni dipendono per comunicare e per trovare cibo.
Un nuovo progetto della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) vuole documentare il rumore di origine umana negli oceani con la stesura della prima grande mappa globale del suono. L'obiettivo è di conoscere meglio la natura di questa cacofonia e il relativo impatto sui mammiferi marini come primo passo verso una sua riduzione.
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Fin whales in the Adriatic
The fin whale (Balaenoptera physalus) is the largest cetacean species regularly inhabiting the Mediterranean Sea. Despite that, information on its presence, abundance and distribution in some areas of the basin are still missing or scant. A new paper, authored by Tethys researcher Nino Pierantonio, has been published on this subject.Abstract This paper contributes an updated and detailed review of fin whale mortality events in the Adriatic Sea, encompassing four centuries. A total of 17 events, all referring to single animals, were validated through a content review of historical and recent information. Mortality events in the area mostly involved dead animals (N = 12; 70.6%), with 2 whales live-stranded (11.8%) and 3 killed (17.6%). Most records (70.6%) are for the last century, likely due to improved reporting. We provide a detailed description of the previously unpublished killing of an adult male fin whale which occurred in 1960 in the central-western portion of the basin.
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17 December 2012
12 December 2012
Capodogli natalizi su Class TV
Guarda il video
Per aderire, direttamente sul sito di Tethys
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07 December 2012
Un Natale per le balene
Come? Regalando un capodoglio per Natale!
Sulla pagina web di Tethys si può scegliere uno degli individui che sono stati foto-identificati durante le ricerche in estate, e far mandare a un parente o un amico un certificato personalizzato con il nome del destinatario, la foto di riconoscimento del cetaceo e le informazioni che i ricercatori hanno su di lui. La spedizione avviene via e-mail oppure per posta ordinaria; in quest'ultimo caso si può aggiungere anche un simpatico gadget con la coda di balena.
Scegliete tra sei individui; "Matt", "Fede", "Gabi", "Henry", "Luke" e "Noni". È richiesta solo una piccola donazione; un minimo di 10 euro per il materiale in elettronico, poco più per il certificato stampato e la collanina o il portachiavi con la coda.
Per maggiori informazioni e per aderire
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A Whale for X'mas
Among the individuals which have been known to researchers for years are "Matt", "Fede", "Gabi", "Henry", "Luke" e "Noni"; choose one of those individuals, make a donation starting from a minimum of 10 euros, and the certificate will be sent by email (or by snail mail if you prefer a printed one). In the latter case the beneficiary can also get a nice necklace or a keychain with a whale tail.
You can also request the certificate and the necklace/keychain for yourself.
In any case, with this gesture you will truly contribute to the safeguard of the cetaceans and their environment.
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27 November 2012
Balenottere e satelliti in onda a "Prometeo"
Simone Panigada, vicepresidente di Tethys, sarà ospite domani, mercoledi 28 novembre, a Prometeo, trasmissione di divulgazione scientifica su ClassTV (canale 27 del DT), dalle 17.10 alle 17.45. Parlerà del progetto di tracking satellitare delle balenottere del Mediterraneo, in corso dal mese di settembre. Vedi l'intervista
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13 November 2012
"Reloading" a community to save the whales
‘Save the Whales: Reloaded’ forms new global community to protect whales and dolphins across the world’s oceans in all of the places where they most need help. The alliance was announced following the World Whale Conference held at the end of October at the Hilton Brighton Metropole, Brighton, UK, the hotel where the original moratorium on whaling was signed in 1982. Tethys was joined by over 75 leading environmental and animal protection groups and businesses committing to Save the Whales: Reloaded. The news was announced by whale and dolphin specialists Planet Whale which orchestrated the alliance.
Identifying key locations where whales and dolphins are currently under threat, the alliance has announced the first three sites targeted for immediate action. These are:
- the Southern Ocean Whale Sanctuary
Supporters will campaign against the ongoing slaughter of whales within the sanctuary by the Japanese whaling fleet, and for the creation of an Antarctic reserve network. Says Erich Hoyt, Whale and Dolphin Conservation (WDC) Research Fellow and author of Marine Protected Areas for Whales, Dolphins and Porpoises: “We are calling on every country to make this commitment to whales and the marine ecosystem, stop all fishing there, and to give the strongest possible message for conservation in the global commons and high seas of the great Southern Ocean. This is our big chance; we can’t blow it.”
- New Zealand’s Coastal Waters
Maui and Hector’s dolphins are the smallest and rarest marine dolphins on earth and live only in New Zealand. Over the past four decades, gillnetting and trawling have decimated them almost to the point of extinction. Save the Whales: Reloaded supporters will petition the New Zealand government to increase the ban on trawling and set nets along the coastline to extend to the species' full range.
- Loro Parque, Tenerife.
Captured two years ago, wild orca Morgan languishes in Loro Parque, a privately owned entertainment park in the Canary Islands. Supporters will be campaigning for the release of Morgan back to the wild.
Planet Whale is also inviting the public to support Save the Whales: Reloaded and help identify the next generation of Marine Protected Areas. Visitors to last weekend’s WhaleFest 2012 event in Brighton mapped out an astonishing 1,000 areas of the oceans which they would like to see ring fenced for the protection of wild whale and dolphin communities. These maps will be combined with others drawn by people across the globe to ensure members of the public, governments, charities and other stakeholders all have a say in the future protection of the oceans.
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12 November 2012
Saving the Pelagos Sanctuary by reducing AND enlarging it
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