08 March 2007

La coda bionica di Fuji


Fuji - un tursiope femmina di circa 35 anni - è stata catturata nel 1976 al largo del Giappone e trasportata nell’acquario di Okinawa, dove per oltre 26 anni è stata fatta esibire in spettacoli per il pubblico.

Nel 2002, a causa di una grave malattia alla coda (necrosi cellulare e insufficienza circolatoria), Fuji non riusciva più a saltare e a divertire gli spettatori come aveva fatto per gran parte della sua vita - così i veterinari hanno deciso di intervenire. Per paura che la malattia si diffondesse al resto del corpo, sono stati amputati entrambi i lodi della coda, circa il 75% dell’arto.

Dopo l’amputazione, tuttavia, il delfino non riusciva a fare abbastanza esercizio fisico, si stancava in fretta e stava ingrassando. Fuji è stata così sottoposta a un allenamento che le ha permesso di riprendere a nuotare, ma con performance ben inferiori a quelle dei delfini “normali”.

Nasce quindi l’idea di applicarle una coda artificiale. Interviene un’importante azienda di pneumatici da corsa e dopo due anni di lavoro, dieci prototipi e una spesa di 65.000 Euro, viene costruita una coda amovibile.

Per Fuji non è stato facile accettare questa nuova condizione perché, come tutti i delfini, non sopportava la presenza di un oggetto estraneo attaccato al suo corpo. Dopo 5 mesi è riuscita ad abituarsi, ma questa coda artificiale non è perfetta. Per evitare sofferenze all’animale e per non danneggiare la preziosa coda, Fuji può indossare la protesi solo per 2-3 ore al giorno. Nel frattempo, stanno continuando le ricerche per un modello migliore.

Silvia Bonizzoni

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